Dal 26 luglio 2025 in Emilia-Romagna non è più richiesto l'”attestato alimentaristi” previsto dalla vecchia normativa regionale: la L.R. 9/2025 ha abrogato la L.R. 11/2003 e, con essa, l’obbligo del corso standardizzato erogato dall’AUSL.
Questo non significa che la formazione sparisce: cambia il modello di responsabilità. Oggi è l’OSA (Operatore del Settore Alimentare) a programmare e gestire la formazione in funzione dei propri processi, senza necessità di accreditamento preventivo dei contenuti presso l’Autorità competente. L’AUSL verifica invece il rispetto dei Regolamenti UE, in particolare:
- Reg. (CE) 852/2004, Allegato II, Cap. XII (formazione del personale);
- Reg. (UE) 2021/382, che introduce il concetto di cultura della sicurezza alimentare.
Cosa deve fare oggi un’azienda alimentare (OSA)
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Definire il fabbisogno formativo reale.
Partire dai rischi e dalle mansioni: produzione, preparazione, manipolazione, vendita. I temi e la profondità della formazione dipendono dalle lavorazioni effettive.
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Pianificare formazione e aggiornamenti.
L’AUSL indica come buona prassi:
- inserimento di nuovo personale;
- nuove attrezzature/procedure;
- modifiche normative;
- non conformità riscontrate.
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Documentare in modo puntuale.
In caso di controllo, l’Autorità chiede di dimostrare efficacia e tracciabilità della formazione. Mantieni:
- sezione “formazione” nel piano di autocontrollo (HACCP);
- programmi svolti/programmatici con durata e argomenti;
- materiali informativi utilizzati;
- registri presenze e elenchi partecipanti;
- attestazioni interne/esterne.
Oltre ai documenti, l’Autorità osserva comportamenti e intervista gli operatori per valutare la reale efficacia.
Come impostare (bene) la formazione post-abrogazione
- Su misura, non “a catalogo”: collega i contenuti alle procedure aziendali (pulizie, conservazioni, allergeni, gestione non conformità, CCP/CP).
- Pratica e verificabile: integra brevi prove pratiche e check di apprendimento “on the job”, coerenti con la cultura della sicurezza alimentare.
- Aggiornamento mirato: usa audit interni ed esiti dei controlli.
- Allineata all’HACCP: assicurati che la matrice competenze/formazione sia richiamata nel piano di autocontrollo e aggiornata quando cambiano impianti, processi, ruoli.
In sintesi
L’obbligo dell’attestato “uguale per tutti” è stato superato; resta (rafforzata) la responsabilità dell’impresa di formare, aggiornare e dimostrare l’efficacia della formazione del personale, in linea con i regolamenti europei e con la cultura della sicurezza alimentare.
Possiamo aiutarti?
Eurosafety supporta OSA e imprese del comparto alimentare nel:
- mappare i fabbisogni formativi per reparto/mansione;
- progettare percorsi mirati (aula, e-learning, training on the job) integrati con l’HACCP;
- predisporre tutta la documentazione richiesta (piano, programmi, registri, attestazioni);
- misurare l’efficacia con indicatori semplici e verifiche comportamentali.
Contattaci per un check-up del tuo piano formativo e della documentazione HACCP, così da essere pronti ai controlli e davvero efficaci in produzione.